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nov 15 2011

Pacquiao vince a Las vegas ma gli applausi li prende Marquez

Category: Boxe InternazionaleFlavio Dell'Amore @ 02:06
Negli Stati Uniti le chiamano "Las Vegas decisions", cioè decisioni di Las Vegas e non è certo un complimento. Ed è proprio stata una di queste decisioni altamente discutibili, per non dire sbagliate, a privare il 38enne messicano Juan Manuel Marquez della vittoria sull'idolo filippino Manny Pacquiao. E' assolutamente comprensibile che il veterano messicano stia parlando ora di lasciare il ring. Non ha avuto giustizia, lui ritiene di avere vinto tutti e tre i match con Pacquiao e ora si ritrova con due sconfitte e un pari e i conti non gli tornano. Nè a lui nè a noi.
Eravamo stati fra i pochi a prevedere un match difficile per quello che almeno fino a ieri era il miglior pugile del mondo. Marquez, avevamo detto, aveva il suo "numero di telefono" e l'aveva già dimostrato in due occasioni nè era in tale calo fisico da poter essere liquidato con la faciloneria che persino il suo conterraneo Josè Sulaiman, padre di quella iattura che è il WBC, ha dimostrato.
C'è da capire piuttosto perché il match abbia avuto un verdetto sbagliato e se Pacquiao sia ancora il pugile di un paio di anni fa, lo stesso, cioè che demolì Hatton e Cotto con impressionante sicurezza. A noi non è sembrato un match memorabile nè il migliore della serata che è stato Alvarado-Prescott, ma la superiore tensione e la posta in palio (che non era certo il falso titolo WBO dei welter per di piùa 144 libbre!) porta la gente ad aspettarsi di più e a volte anche a "sentire" più che vedere ciò che in realtà non c'è. L'analisi  tecnica di questo match non è neppure difficile da fare: Marquez ha applicato una vecchia legge del ring che richiede l'uso del diretto destro contro un pugile mancino.
Naturalmente sarebbe troppo semplicistico ridurre tutto a questa basilare lettura. Bisognava sentire Freddie Roach, il famoso allenatore di Pacquiao, chiedere al proprio pugile di portare colpi in combinazione come in fondo ha sempre fatto in passato, ma stasera le combinazioni proprio non ne volevano sapere di partire. Pacquiao ha messo a segno qualche isolato sinistro, e ancor meno destri, e non l'avevamo mai visto sbagliare tanti colpi con la sua mano preferita. Erano sinistri telefonati, Marquez si abbassava e lo mandava malamente a farfalle. Neppure il messicano ha messo molti colpi ma erano quelli più puliti, qualcuno anche in combinazione e nella prima metà del match si è anche fidato a mettere dei bei montanti sinistri a volte doppiati dal destro o in gancio o in diretto. Neppure in velocità c'era poi tutta questa differenza, Pacquiao non è apparso neppure così aggressivo e a volte era quasi timoroso di abbozzare una azione. Come in questa situazione un giudice come il signor Glen Trowbridge abbia potuto vedere Pacquiao avanti di 4 punti (116-112) rimane difficile da capire e da spiegare.
Pacquiao è sui ring del mondo da molto tempo, non ha mai rifiutato nessun avversario e li ha anche battuti più o meno tutti, può essere distratto da una carriera politica e da una pressione popolare difficili da portare sulle spalle, può avere avuto un piccolo calo, può essere stata una serata un po' così o soprattutto può avere sofferto un avversario che è la sua bestia nera. Ma anche Marquez è un fuoriclasse, è un futuro certo Hall of Famer e questo se le sono dimenticati in troppi, compreso chi faceva le telecronache.
Ci sarà ora chi sosterrà che dare sconfitto Pacquiao sarebbe stato un duro colpo alle aspettative ormai annose di un match fra il filippino e Floyd Mayweather Jr., e potrebbe essere pure vero. E proprio la prestazione non all'altezza delle previsioni di Pacquiao potrebbe essere un incentivo per Mayweather che di fare questo incontro non ha mai avuto voglia e che si è inventato pure tutta la storia del doping per rendere difficile l'effettuazione del match.
Probabilmente in un match del genere Mayweather sarebbe entrato da favorito anche prima, ma soprattutto lo sarebbe ora, anche se è evidente che ogni match fa storia a sè e se è vero che Mayweather ha dominato Marquez (pesando molto di più e infischiandosene del peso concordato) non è affatto detto succeda lo stesso con Pacquiao. Almeno con la sua versione migliore, non pervenuta all'MGM Grand di Las Vegas.
Tutto questo non può però consolare la prima vera vittima della serata, cioè Marquez. Sì, perché la seconda vittima è la boxe, protagonista di troppi risultati sbagliati in un 2011 da record negativo.
Il nostro cartellino era 115-113 per Juan Manuel Marquez ad essere generosi con il filippino.Vittorio Parisi BoxeringWeb..
Il famoso trainer di Pacquiao, Freddie Roach ,sabato notte si è sgolato per dare consigli al suo allievo durante il match con Marquez ma non ha ottenuto  risposte soddisfacenti. Alla Abc ha dichiarato

- Manny è stato al di sotto delle aspettative.Marquez  ci ha dato più  problemi delle altre volte. Se devo esprimere il mio parere personale il messicano merita  una rivincita. Sinceramente è un match che non avrei mai pensato di rifare  e non ne sono felice, ma penso che dovremo farlo

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