Nel match spaventosamente più crudele, e temiamo di dover usare anche il termine eccitante, di quest'anno il 27enne superwelter texano James Kirkland (30-1, 27 K.O.) ha rovesciato il pronostico demolendo in 6 round il picchiatore messicano Alfredo Angulo (20-2, 17 K.O.) che era ampiamente favorito.
Angulo era uno dei superwelter migliori del momento, costretto a lasciare gli Stati Uniti, precisamente la California dove era popolarissimo fra gli appassionati di boxe, per essere entrato negli USA con un documento falso. Ne era seguito uno stop di un anno e un rientro con una vittoria in una sola ripresa lo scorso agosto. Kirkland era noto per la potenza ma anche per una strada in discesa preparatagli fino al 2009 tranne in un paio di occasioni come quelle con Brian Vera e soprattutto Joel Julio. Poi purtroppo Kirkland si era fatto arrestare e ha passato un periodo in prigione tornando a combattere sovrappeso nel 2011. Il mancino texano era apparso più lento, difensivamente molto scoperto e al terzo match era stato battuto in un round dal giapponese Nobushiro Isida che un picchiatore certo non è. Rientrato battendo due carneadi, Kirkland sembrava essere stato dato in pasto ad Angulo, per giunta in Messico, patria del rivale e di quel WBC che riteneva il match una semifinale "mondiale".
Sono stati fuochi d'artificio fin dall'inizio: Kirkland ha attaccato Angulo portandolo alle corde e il messicano ha trovato il tempismo perfetto per un diretto destro al mento che ha messo il texano a sedere. Paradossalmente è stato questo episodio che è costato il match ad Angulo. Deciso a finire il suo avversario Angulo si è prodotto in un forcing tremendo che ha portato solo risultati parziali a suo vantaggio e a 30 secondi dalla fine del round ha esaurito del tutto la benzina. Kirkland lo ha "massaggiato" al corpo e poi è passato ai quartieri alti. Dopo due ganci sinistri alla mascella Angulo è caduto al tappeto e si è rialzato a stento in tempo salvato poi dal gong. Da segnalare in entrambi i casi il conteggio al "valium" dell'arbitro.
A inizio secondo round Roy Jones ai microfoni HBO ha detto "Le gambe di Angulo non ci sono più, se si riprende sarebbe il più incredibile ritorno della storia della boxe!" . Aveva ragione, il messicano era un buon 50% più lento di braccia, aveva perso completamente mobilità e probabilmente buona parte di potenza. Kirkland è stato più giudizioso di lui nel gestire la superiorità mettendo in mostra pure un jab destro che non gli si conosceva. Angulo ha cercato con una volontà al limite dello stoicismo di tornare nel match e ha pure messo qualche colpo ma Kirkland ha sostanzialmente dominato portandolo più volte sull'orlo della disfatta. Raramente abbiamo visto un pugile prendere tanti colpi sicuramente pesanti e rimanere in piedi. Nell'intervallo fra 5° e 6° round Ann Wolfe, ex pugile ora allenatrice di Kirkland ha spronato il suo pugile dicendogli "Andiamo, quest'uomo non va più da nessuna parte!". Aveva ragione. Kirkland ha pressato Angulo subito sottoponendolo alle corde a un massacro tale che l'arbitro ha dovuto intervenire per lo sgomento della platea messicana. Vittorio Parisi per Boxeringweb
Kirkland rientra alla grande nel panorama dei più importanti pesi superwelter del mondo pur nel contesto di un match un po' anomalo. Ci domandiamo invece se Angulo dopo una punizione simile potrà mai tornare il pugile che è stato.
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