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nov 1 2011

Simona Galassi di nuovo campionessa del mondo. Sarritzu non ce la fa!

Category: Boxe ItalianaFlavio Dell'Amore @ 03:19

La riunione di venerdì al palazzetto dello sport di Cagliari è stata favorevole a metà al pugilato nazionale perché, se da un lato ci ha dato il vacante titolo mondiale femminile dei supermosca IBF con Simona Galassi, vincitrice sulla francese Nadège Szikora, dall'altro ha visto il sardo Andrea Sarritzu sconfitto dal campione IBF dei mosca, il sudafricano Moruti Mthalane. Sulla bravura di Mthalane (28-2-0) non vi erano dubbi, si sapeva benissimo che il tentativo di Sarritzu (32-5-4) sarebbe stato molto difficile, ma si sperava ugualmente che il mosca di Quartu Sant'Elena riuscisse a compiere il miracolo. E in un certo senso il challenger isolano è riuscito a prodursi in una bella impresa, quella di reggere con onore per quasi sette riprese a una furia scatenata quale si è rivelato il “Babyface” di Johannesburg, il quale ha gettato sul piatto della bilancia non solo la sua freschezza atletica ma anche la sua personalità vincente, tutto teso a sgretolare la resistenza dello sfidante.
Il campione in carica ha incalzato il rivale con fendenti precisi e veloci alternati al corpo e al volto la cui potenza è stata avvertita subito da Sarritzu il quale ha coraggiosamente cercato di replicare con diretti e ganci talvolta giunti a segno con efficacia, ma non sufficienti a stemperare l'aggressività di Mthalane, un motorino che andava sempre in crescendo con diretti, ganci e montanti di buona fattura.
Dopo alcuni momenti difficili per Sarritzu (specie nel sesto tempo), si è giunti alla settima ripresa, con Mthalane in netto vantaggio davanti a uno sfidante ancora indomito nonostante i numerosi colpi incassati, ma ormai sulla via della disfatta: raggiunto da un montante sinistro al fegato, Sarritzu è apparso frastornato, ha voltato per un attimo le spalle ed è stato  raggiunto anche da un gancio destro alla mascella prima dell'intervento del referee Kelly. Non aveva più senso restare ancora sul ring, e dall'angolo dello sfidante è volato l'asciugamano.
Mthalane ha conservato la sua corona con il verdetto di ko tecnico, ma il trentacinquenne Sarritzu, applaudito calorosamente dal pubblico, non ha nulla da rimproverarsi.

Con il viso segnato dai duri colpi incassati, Sarritzu(foto) ha così commentato: “Ho affrontato un vero campione. Ho cercato di mantenere il suo ritmo e non ci sono riuscito. Non mi pento di averlo affrontato, ora so sin dove potevo arrivare alla mia età. Credo che sia venuto il momento di dedicarmi alla famiglia”.
Lo stesso Nick Durandt, manager del campione riconfermato, si è complimentato con il pugile sardo per la sua prova generosa, anche se non ha mai dubitato della vittoria del suo assistito.La manifestazione organizzata da Salvatore Cherchi (OPI 2000) e da Tonino Puddu (Promosport Sardegna) è stata tuttavia confortata dall'impresa della “Regina di Romagna” Simona Galassi (16-1-1), per una sera anche “Regina di Sardegna”. Incitata a gran voce dal pubblico, la trentanovenne atleta di Forlì non ha avuto problemi nell'imporsi su "La piccola perla della noble art” come i transalpini chiamano Nadège Szikora (10-3-1), francese con nonna paterna di Varese e prima professionista femminile nella regione Languedoc Roussillon. 
La co-challenger di Montpellier, assistita all'angolo dal suo manager Daniel Barry, ha fatto del suo meglio per accorciare le distanze e prodursi nel lavoro al corpo negli scambi ravvicinati, ma ha dovuto fare i conti con i precisi uno-due d'incontro della Galassi che ne rintuzzavano le velleità.
La trentasettenne ex campionessa di Francia e d'Europa dei pesi gallo, pur segnalandosi per qualche bel colpo giunto a bersaglio, non è in sostanza mai riuscita a rendersi veramente pericolosa, come del resto hanno sottolineato anche i cartellini dei giudici: 100-91, 100-90 e 100-90. La sua prova, in ogni caso, è stata onorevole, e contro una rivale meno completa, precisa e abile nel portare i colpi d'anticipo e di rimessa di Simona Galassi avrebbe senza dubbio ottenuto risultati migliori. “Il pubblico – ha detto al termine la neo-campionessa forlivese – è stato meraviglioso e lo ringrazio per il suo sostegno. La Szikora è stata un'avversaria degna, ho cercato di incuterle timore da subito, ma non sono riuscita a fare la cattiva come avrei voluto perché mi sono mancate la potenza e il ritmo agonistico che ho di solito. Alla fine lei era stanca, ma ero stanca anch'io. Ho vinto ed è andata bene così”.

Nel sottoclou, primo successo ai punti per la “Mamba Negra” Luca Giacon (18-0-0 foto a dx), nato in Spagna a Fuengirola (Malaga) ma ormai cagliaritano di adozione, e prima sconfitta per il suo avversario, l'iberico Felix “Skizo” Soria (11-1-1). Il campione dell'Unione Europea dei leggeri ha cercato in tutti i modi di  indurre l'antagonista ad accettare gli scambi ravvicinati, ma il ventottenne boxeur di Palma di Maiorca, anche lui imbattuto, dopo aver saggiato nelle prime battute la potenza di Giacon, ha ritenuto opportuno trincerarsi dietro una guardia ermetica per tentare solo qualche sortita. Cosi facendo, Soria ha perso il combattimento ma ha limitato i danni, riportando un'onorevole sconfitta ed evitando il rischio del ko. “Ho provato a farlo combattere a viso aperto – ha commentato Giacon – ma il mio avversario non ne ha voluto sapere. Devo però dire che Soria  ha una buona difesa e che incassa bene. Ho vinto per la prima volta ai punti, e va bene così”.

Il peso medio ventitreenne Alessandro Murgia (5-0-0), un elemento emergente della colonia di Monia Cavini, ancora imbattuto, ha sconfitto prima del limite il croato Gordan Glisic (5-14-2), un ragazzo coriaceo e dotato di esperienza. Murgia ha incalzato il rivale con potenti bordate al corpo e al volto, ma Glisic ha retto bene e ha replicato a sua volta con buona determinazione. Questo sino al quarto round in cui   il pugile croato, ferito  all'arcata sopracciliare destra dalla ripresa precedente, è stato fermato dal medico.
Per la categoria dei welter, il ventinovenne milanese della OPI 2000 Antonio “Big” Moscatiello ((13-0-0), nipote di Giacobbe Fragomeni e sfidante ufficiale al titolo italiano, ha battuto ai punti l'istrionico trentanovenne boxeur di Barcellona Juan Martinez Bas detto “El Payo” (8-21-2) in otto tempi. Moscatiello ha costantemente tenuto sotto pressione l'esperto rivale attaccandolo continuamente, ma senza variare mai i temi, per cui la sua condotta di gara è stata monocorde.        Giuseppe Giallara su BoxeringWeb 
D'altra parte,  Martinez Bas, con il suo comportamento ostruzionistico per il quale è stato richiamato ufficialmente nel quarto e nell'ottavo tempo, non lo ha certo agevolato. In ogni caso, Moscatiello è un ragazzo valido che con l'esperienza riuscirà a far valere al meglio le sue qualità.


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