Maidana ha battuto ai punti Morales per il titolo ad interim WBA dei superleggeri sabato scorso.Qualcosa sembrerebbe non tornare in questo discorso ma ciò che è successo è ciò che ci si attendeva. Morales non è un pugile molto vecchio per gli standard del XXI secolo, ha soltanto 34 anni, Maidana ne ha 27, ma da anni Morales non è il pugile di un tempo, troppe battaglie, troppi colpi presi gli pesano certo più degli anni. E' andato oltre il previsto in questo match ma non ha potuto sovvertire il pronostico. Come tutti i pugili che non sono più quelli di una volta è ancora capace di sprazzi eccellenti, ma sono più rari, manca la continuità, la velocità non è più quella, i riflessi neppure. Il coraggio sì, forse ancora più di quello di un tempo perché venendoti meno il meglio di certe qualità rischi di ritrovarti, come è avvenuto, con un occhio semichiuso già dopo 2 soli round.
Maidana (30-2, 27 K.O.) è stato il solito torello. E' un pugile che picchia molto duro, che viene avanti con la testa protesa, che spinge, usa la spalla, non disdegna il colpo basso, a volte va oltre il break dell'arbitro o il gong di fine ripresa. Non mostra emozioni, non festeggia neppure molto, fa il suo lavoro e mostra di intenderlo come tale, quasi senza passione. Conosce quasi esclusivamente l'uso del gancio con entrambe le braccia, diretti e montanti li usa poco, non ha le mani veloci, si sposta sul tronco ma non ha mobilità laterale, taglia abbastanza bene il ring e si vede quando un colpo gli ha dato fastidio. Ha ora molta più continuità ed energie di Morales ed ha cominciato meglio di lui cercando forse di liquidare la partita in poche battute. Non c'è riuscito perché Morales (51-7, 35 K.O.) ha più esperienza e dalle corde sa uscire e girare l'avversario che gli sta addosso anche se di colpi ne ha dovuti incassare parecchi pur senza mai traballare veramente ma certamente soffrendo. Il momento migliore è stato per Morales all'8° round quando poco dopo l'inizio ha messo a segno un bellissimo gancio sinistro che ha finito per segnare il round più difficile per l'argentino, quello dove Morales ha saputo tenerlo a distanza giusta e gli ha fatto vedere cosa sarebbe la boxe. Chi scrive crede veramente che Morales avrebbe vinto facilmente questo match 6 anni fa, forse anche prima del limite, perché anche Maidana ha le sue pause e Morales ne avrebbe certo approfittato meglio di quanto possa fare oggi.
E' stato un match duro, intenso, pieno di clinch nei quali la fisicità di Maidana e sua la maggiore freschezza avevano spesso la meglio e alla fine Morales non è riuscito a chiudere con maggiore ritmo, l'occhio ormai completamente chiuso e la consapevolezza di una sconfitta in arrivo. Solo il giudice Richard Houck ha visto un 114 pari, spinto dalla chiassosa maggioranza di tifosi messicani o forse dalla nostalgia e dal rispetto, gli altri, Adelaide Byrd e Jerry Roth avevano un corretto 116-112, che era anche il nostro cartellino.
Maidana ha vinto un match importante ma non ne esce ingigantito, Morales ha perso ma non ne esce umiliato.Vittorio Parisi su Boxeringweb da leggere 24 ore su 24. Meglio così.
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